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Bibliografia essenziale per un operatore uisperlagrandetà

Ginnastica dolce F.Brienza, A.Guaita, G.Troletti “Ginnastica dolce” Collana perlagrandetà 2011
A.F.A. Francesco Benvenuti, Claudio Macchi “A.F.A.” Collana perlagrandetà 2011
La ginnastica a domicilio S.Bianco, A.Imeroni, F.Ursino “La Ginnastica a Domicilio” Collana Uisperlagrandetà 2009
I gruppi di cammino A.Biscuola, G.Bizzaglia, C.Pavarin, I.Gamelli, M.Gasparetto “I gruppi di cammino” Collana Uisperlagrandetà 2010
Protocollo sulle cadute Giuseppina Troletti “Protocollo sulle cadute” Collana perlagrandetà 2011
Acquaticità Andrea Imeroni, Yves Le Camus “Acquaticità” Collana perlagrandetà 2011
Slowmove V.Zaino, F.Magno “Slowmove” Collana Uisperlagrandetà 2009
...per sport F.Magno, P.Visentin, V.Zaino “...per sport” Collana perlagrandetà 2011
L’attività motoria nella grande età a cura di A.Imeroni, L’attività motoria nella grande età, Roma, ed. Carocci, 2002 (prossima riedizione aggiornata nella Collana Uisperlagrandetà)
Vecchiaia per sport G.Troletti, A.Imeroni “Vecchiaia per sport” ed. La Meridiana 2004
Attività Fisica Adattata C.Macchi, F.Benvenuti “Attività Fisica Adattata” Firenze Ed: Master Libri 2007
Attività fisica ed invecchiamento A.Cherubini, R.Rossi, U.Senin, “Attività fisica ed invecchiamento” EdiSES, 2005.
Il trionfo del corpo Hervé Juvin “Il trionfo del corpo” ed: Egea 2006.
Alzheimer in movimento G. Guerrini, G. Giorgi Troletti “Alzheimer in movimento” ed: Maggioli Editore 2008.
Formarsi Formare A cura del Gruppo Formatori Nazionale, “Formarsi Formare” .

Ricerche

I primi dati routinari raccolti nel 1979 dall’Istituto di Geriatria Università di Torino dimostrano che questo tipo di ginnastica dolce non fa male, anzi influenza positivamente i parametri funzionali cardiorespiratori, osteoarticolari e il tono dell’umore. Dal 1979 vari Istituti di Geriatria indagano nel merito e pubblicano ricerche sull’influenza della ginnastica su vari parametri della salute. Qui di seguito l’indice delle ricerche più significative svolte in collaborazione con la nostra Associazione Anziani (nazionale e locale).


Attività fisica e cardiopatia ischemica
Risultati riuniti nella relazione “Attività fisica e cardiopatia ischemica” (Giornale di gerontologia, XXXI, 9, 1983, pag. 693) Fabris e altri.
L’attività fisica (non riabilitativa) produce: lieve diminuzione della glicemia; rilevante diminuzione della trigliceridemia, significativo aumento del colesterolo HDL (scoperta per prima a Torino). Cessando l’attività, i valori ritornano come prima.
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Significato e limiti dell’esercizio fisico dell’anziano
Ferrario e altri (Giornale di Gerontologia XXXI, 11, 1983, 881). Indagini per 5 anni. Dopo corso ginnastica; attenuazione sintomatologia dolorosa osteoarticolare, miglioramento di alcune alterazioni gastroenteriche, riduzione del consumo dei farmaci, rilevante risocializzazione.
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Attività motoria nell’anziano. Un rilievo chimico: le Betaendorfine
Guarducci e altri (Giornale di Gerontologia, XXXI, 1, 1983, 893).
Aumento del dosaggio delle betaendorfine dopo attività motoria in un gruppo di anziani di Prato.
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Ricerche psicometriche
Taiti, Cangi etc. Nell'ambito della ricerca denominata « Progetto Vaiano », gli Autori valutano con tests psicometrici e rating-scales la quantità e la qualità dell'attività motoria dell'anziano nelle sue manifestazioni fenomenologiche e nei suoi significati esistenziali.
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Attività fisica e anziani istituzionalizzati
Giorgi Troletti e altri. (Giornale di Gerontologia, XXXI, 9, 1984, 691) .
Ricerca condotta su soggetti anziani affetti da deterioramento mentale (di III e IV grado all’SPMSQ) che dopo attività motoria presentavano significativo aumento del grado di orientamento e socializzazione, diminuzione di irritabilità e aggressività.
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Modificazione dell’immagine di sé nell’anziano dopo attività fisica
Visentin e altri (G.T.G. Gordon Riviera 1984)
Attraverso l’uso del differenziale semantico, è stata esaminata la considerazione che ciascuna donna ha della propria immagine: chi pratica attività motoria da più anni, ha un’immagine positiva stabile, mentre il gruppo di controllo fa registrare un calo nella propria autostima.
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Attività fisica e comportamento: analisi di un questionario
Visentin e altri (G.T.G. Firenze 1987)
Gli studi di un decennio hanno fatto rilevare come la solitudine specialmente nelle donne, sia una caratteristica pesante nell’età anziana. La ricerca dimostra che chi frequenta i nostri corsi, trascorre molte ore del giorno fuori casa, relazionando così con altri.
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Misurazione oggettiva dell’attività fisica abituale mediante un sensore di moto
Visentin e altri (Medicina Geriatrica, XX, 513, 1988) monitoraggio dell’attività motoria giornaliera per verificare il grado di attivazione giornaliera e di interazione con l’ambiente, di soggetti anziani.
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Attività fisica e mineralizzazione ossea: valutazione con osteodensitometria a doppio raggio fotonico
Ferrario e altri (Torino 1988).
Dopo il corso di ginnastica, 20 donne età media 62,3+ - 3,6, è risultato un aumento medio della massa ossea a livello significativo.
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Attività fisica ed osteoporosi postmenopausale
Campagnoli e altri (Torino 1988)
Studio sulla situazione dell’età di mezzo, sull’influenza dell’attività fisica nel trattamento dell’osteoporosi post menopausale. Considerazioni sul fatto che l’attività motoria, anche nella donna, dovrebbe essere praticata in tutto l’arco della vita. In età anziana è una valida prevenzione a cadute e fratture.
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Ricerca Nazionale
(1989) di AA.VV. su 5 292 anziani; attraverso la rilevazione di dati socio-anagrafici e di autoconsiderazione della propria condizione di salute e di abitudini emerge che coloro che frequentano da più anni, avvicinatisi ai corsi con obiettivi prevalentemente salutistici, finiscono per apprezzare di più “il fare del movimento” e lo “stare con gli altri” accettando così i propri acciacchi.
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Valutazione dell’attività motoria sulla terza età attraverso 10 anni e 5000 questionari
Fabris e altri, Atti del Congresso Nazionale Specialisti in Medicina dello Sport dell’Università di Chieti, 1989, 109.
La relazione è una valutazione complessiva delle modificazioni (identificate nelle ricerche suesposte) e dell’importanza che una pratica moderata ma costante dell’attività motoria può rappresentare nell’età anziana.
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Creatività e movimento
Imeroni (Attività motoria e invecchiamento, Atti del Convegno, Pagine UISP 1990).
La ricerca vuole dimostrare che un intervento stimolante ma non direttivo da parte dell’“insegnante” favorisce negli anziani una partecipazione più attiva e creativa.
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Misurazione soggettiva dello stato di salute (NHP)
Attraverso un’indagine di autopercezione con domande riguardanti la salute e il comportamento degli anziani testati; risulta in modo inequivocabile che gli aspetti negativi del processo di invecchiamento colpiscono in maniera sensibilmente più pesante chi non pratica attività motoria, mentre i praticanti dei nostri corsi rappresentano un gruppo selezionato che vive in maniera positiva la propria salute e il proprio corpo.
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Comportamento alimentare di una popolazione anziana che pratica attività motoria costantemente
Guarino e altri (Medicina Geriatrica 1998).
L’indagine illustra come i partecipanti abituali ai nostri corsi di attività motoria in Piemonte, dimostrino un certo equilibrio nella quantità e qualità della dieta alimentare.
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Vecchiaia femminile e attività motoria
Calvani Osservatorio Epidemiologico sulla Città di Prato.
Ricerca su un gruppo di donne che ha frequentato un corso di TAI CHI, nei confronti di una frequenza tradizionale e di un gruppo di controllo che non frequentava.
Il gruppo esaminato ha fatto rilevare notevoli vantaggi sull’equilibrio e sulla performance in genere, ma anche sull’autostima e sul piano psicologico.
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La competenza comunicativa extralinguistica nell’anziano
Chiambretto e altri (1997)
Il campione testato (150 soggetti) ha dimostrato buon mantenimento delle capacità comunicative extralinguistiche, smentendo così la credenza comune che sottostima in genere, le abilità cognitive degli anziani.
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Indagine sui modelli interpretativi dell’invecchiamento di bambini, giovani, anziani e media.
Riflessioni per alcune proposte di educazione alla vecchiaia nella scuola

Imeroni 1998
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Seminario di Studi: c’è un futuro per l’Area Anziani?
Nova Levante (BZ) 9-14 Dicembre 1995
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