Ginnastica a domicilio residenziale

Un impegno nella prevenzione di malattie più gravi per favorire riappropriazione e coscienza delle facoltà residue.

L’attivazione “al domicilio residenziale” è finalizzata al mantenimento o alla riacquisizione di una autonomia di base in soggetti particolarmente a rischio, ospitati in Strutture Residenziali, cioè individui condizionati da una protratta sedentarietà o da periodi di allettamento, o in situazioni depressive o di solitudine ed anche portatori di disabilità e particolari patologie.
L’obiettivo è quello di incrementare il loro benessere, anche di chi è affetto da deterioramento cognitivo lieve-moderato e disturbi dell’affettività.

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L’intervento di ginnastica “al domicilio residenziale” si impegna anche nella prevenzione di malattie più gravi come l’Alzheimer ed il Parkinson ed ha la funzione di consentire una sorta di riappropriazione e coscienza delle facoltà residue del malato affinché mantenga più a lungo possibile la propria capacità operativa e soprattutto la inserisca nel contesto della quotidianità.
La tipologia dei malati coinvolti varia da chi é più o meno compromesso cognitivamente, a chi ha una demenza lieve o moderata, da chi ha compromissioni più o meno gravi della mobilizzazione, a chi deambula in carrozzina o ha rigidità e limitazioni, con scarse possibilità a compiere atti motori anche piccoli per incapacità funzionale, imprecisione del gesto e titubanza nella sua esecuzione.

Attivazione e riattivazione

Le proposte mirano a fornire stimoli uditivi, visivi, tattili, cognitivi, relazionali e inoltre stimoli che hanno lo scopo di favorire l’orientamento nello spazio, la ricerca dell’attenzione all’atto respiratorio, la ricerca corporea e la sensibilità muscolare, la coordinazione e la precisione, il rafforzamento dell’equilibrio e del cammino attraverso movimenti a corpo libero e con piccoli attrezzi da usare in modo individuale, in coppia, in gruppo, al fine di sollecitare maggiormente più l’aspetto cognitivo che quello fisico.
La maggior parte delle persone, che ha partecipato ai gruppi di ginnastica dolce, ha sviluppato una maggiore capacità di interazione e relazione con gli altri ospiti della struttura e con gli operatori, facilitando così il loro adattamento per la permanenza anche temporanea (a volte i ricoveri in regime di sollievo sono brevi).
La partecipazione a questo tipo di attivazione e riattivazione facilita infatti l’intensificazione del rapporto con il gruppo e con l’ambiente esterno e migliora la conoscenza e la disponibilità della propria espressività corporea.

Autostima

L’autostima e la gratificazione personale, rigenerata dalla consapevolezza di poter nuovamente essere in grado di effettuare semplici movimenti, sono recuperate in molti ospiti che si dimostrano molto più tranquilli, sereni e collaboranti con il personale della RSA, con riduzione per alcuni degli spunti di aggressività e irritabilità spesso ricorrenti, riducendo quindi anche il ricorso a terapia farmacologica sedativa.
Incremento significativo delle capacità comunicative si ha anche nei malati di Alzheimer, mentre c’è un miglioramento del ritmo sonno veglia in tutti i pazienti.
L’incremento o la ripresa della loro autonomia con adeguata coordinazione nei movimenti ha favorito anche le capacità nelle attività della vita quotidiana. Miglioramenti anche nel campo dell’equilibrio della deambulazione con miglior controllo del passo e nella coordinazione dei movimenti.
Si manifesta una maggiore propensione al dialogo con gli altri e facilitazione alla socializzazione, con partecipazione più attiva alle proposte di animazione della struttura.