Ginnastica a domicilio

L’assistenza domiciliare deve prevedere la riattivazione motoria.

La “GINNASTICA A DOMICILIO” si pone l’obiettivo di portare la ginnastica dolce a casa di quelle persone anziane, che stanno per entrare in un’area di disagio caratterizzata da problemi di solitudine. Problemi mediati da altri fattori fra i quali il progressivo abbandono di alcune funzioni della propria corporeità.
La persona a rischio comunica con il proprio ritirarsi progressivo da quelle che fino a poco tempo prima erano considerate normali attività quotidiane (andare a fare la spesa, frequentare gli amici, o luoghi di ritrovo, accogliere i parenti o amici per pranzi o serate particolari), che qualcosa è successo o sta per succedere.

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Man mano che il vecchio riduce le distanze, induce cambiamenti sostanziali nell’equilibrio delle proprie giornate e si ritrova quanto prima seduto in poltrona ad aspettare la sera. L’anticamera dell’invecchiamento effettivo, e di molte malattie correlate, è la rinuncia progressiva a continuare ad utilizzare il proprio corpo, sia con il movimento vero e proprio che come tramite di comunicazione con gli altri, e ciò porta come conseguenza il rinchiudersi nella propria casa.

Il progetto prevede l’invio di un operatore del movimento a casa della persona segnalata, accompagnato da una persona di sua fiducia (un amico, un parente, un’assistente sociale).
Gli accompagnatori possono essere anche persone anziane, appartenenti ad associazioni territoriali.
L’intervento dell’operatore è a termine e si conclude con il reinserimento nel tessuto sociale dell’anziano in difficoltà, oppure entro i 20 incontri con l’ammissione di inutilità di questo intervento di riattivazione per quel soggetto.
Questo progetto non ha nulla a che vedere con la fisioterapia, che si occupa di interventi mirati a seconda della patologia evidenziata dal medico, né con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Il profilo dell’anziano da “riattivare”

La persona da seguire può rientrare in una o più di queste caratteristiche:

  • Anziano non dipendente totalmente dai servizi, ma che abbisogna di un sostegno legato ai servizi alla persona (domiciliarità leggera)
  • Anziano con evidente perdita di riserva funzionale
  • Anziano depresso
  • Anziano che denuncia una perdita di fiducia legata ad incidenti o cadute con strascichi psicologici o insicurezze psicofisiche
  • Anziano solo
  • Anziano in età avanzata
  • Anziano che usufruisce di assistenza domiciliare (spesa, pagamento bollette, accompagnamento ecc.)