le nostre attività
Progetti
In oltre trent’anni la nostra associazione ha sviluppato innumerevoli progetti e ricerche. Queste azioni sono servite a porre le basi del movimento di anziani sportivi che oggi, ancor poco numerosi ma sempre in aumento, praticano “le ginnastiche” nel nostro Paese. Uisp-area perlagrandetà ha sviluppato dal 2007 al 2009, grazie al sostegno della Fondazione Johnson & Johnson, un importantissimo progetto di prevenzione ed inoltre “sogna” di poter trovare partner per svilupparne altri.
Progetto Integrato

Caratterizza e qualifica la nostra politica attuale per la prevenzione e promozione della salute nella vecchiaia incentrata sul corpo e il movimento. Il progetto prevede la validazione del “modello” sperimentato nel 2007 in 9 città, in altre 20 città.
Il progetto, che è in atto, serve a contrastare il progressivo decadimento funzionale degli anziani, visto dai più come ineluttabile, sviluppando in collaborazione con Aziende Sanitarie Locali, Assessorati e Società della Salute, convegni, seminari, programmi e progetti inerenti la Ginnastica dolce, l’Attività Fisica Adattata (AFA), la Ginnastica a domicilio (GAD) e la Ginnastica al Domicilio Residenziale (GADR).
Vantaggi che derivano dal progetto:
- Riattivazione psico-fisica e sociale dell’anziano
- Prevenzione delle malattie correlate all’età
- Benessere psico-fisico
- Recupero e reinserimento sociale della persona anziana
- Miglioramento dello stile di vita degli anziani
- Diminuzione dei costi sanitari e sociali per la collettività
La prevenzione attraverso il movimento, oggi in Italia approssimativa o assente, ha visto affermarsi con questo progetto delle opportunità fino a ieri impensabili e facilitato l’accesso delle persone anziane alla pratica costante e continuativa del movimento.
Città nelle quali è operativo il progetto
Alessandria, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Bolzano, Chivasso, Cirié, Crotone, Formia, Frosinone, Grosseto, Lagonegro (PZ), Milano, Martina Franca, Matera, Orvieto, Palermo, Parma, Pesaro, Piacenza, Reggio Emilia, Rivoli, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Settimo Torinese, Taranto, Torino, Udine, Varese, Venezia.
Slowly
Slow Food, legambiente, UISP, danno vita ad un progetto comune, che sposa il “corpo ritrovato” (la corporeità) con una alimentazione sana e consapevole e con l’ambiente, rilanciando un modo di vivere che recupera l’uomo nella sua interezza. Slowly è l’incontro di tre filosofie ascrivibili alle associazioni che su di esse sono cresciute e hanno costruito a livelli diversi, ma palpabili, la loro vita attuale.
Protagonista dell’età dell’urgenza il corpo intero corre, suda, armeggia, e, temprato nello sforzo, ci autorizza a pensare che “si può essere qui ma anche un po’ là”!
Ma un corpo che va in fretta deve comunque piacersi e compiacersi, deve soddisfare le esigenze di chi lo “porta”: deve essere bello. La ricerca della bellezza e della muscolarità, che ben altro fine ebbero nell’antichità, stanno alla base della fretta dell’uomo attuale, che si ritiene moderno.
Le tecniche legate al corpo “salvano” e “assolvono” chi vive di fretta. Fra queste lo sport e le pratiche ad esso assimilate sono le più richieste.
Ecco allora le ginnastiche, i sempre nuovi riti iniziatici che devono assolutamente trasformarsi in mode, le ansie da “devo riuscire la prossima volta a migliorarmi”, ma soprattutto gli attacchi costanti a portafogli scientemente svuotati da chi persegue ed insegue i riti corporeo/estetici, propinati dalle palestre sempre più tech e sempre meno human, da feste e festival del fitness…!”
Slowly è un movimento per l’uomo che impone il recupero di una corporeità “leggera”, caratterizzata da un’azione che filtra ogni attività attualmente promossa e praticata con gli occhi disincantati di chi non si fa condizionare da ritmi imposti, da ricette risolutrici, da proposte forzatamente innovatrici.
Slowly è rispetto, e punta al rinnovamento senza abbracciare nuove tecnologie disumanizzanti.
Slowly è il tentativo di recuperare la “lentezza” come valore in sé, per riconsegnare ad ognuno il proprio corpo intero con i suoi specifici ritmi. “lentamente non si riferisce alla velocità o all’intensità, ma indica una categoria di riferimento di un progetto che ha per tema la riappropriazione del proprio corpo nella sua interezza”.
Progetto “Il cuore va in montagna”
“Non oltre i 1000 metri” recita una delle frasi più diffuse fra la popolazione anziana.
È fondamentale riflettere su questo pregiudizio consolidato e fuorviante, al fine di rilanciare la montagna nell’immaginario salutistico di ogni età.
La nostra associazione desidera abbattere con gli esperti del settore questo pregiudizio, organizzando assieme ad una comunità montana un convegno, una settimana di rivitalizzazione in montagna e un incontro di associazioni europee sul tema.
Il “Cuore va in Montagna” è la Settimana Internazionale dell’anziano in montagna. È la prima vera manifestazione dedicata alla riqualificazione della montagna quale “ambiente amico” per i senior e le loro famiglie e serve a:
- ricollocare nella cultura italiana ed internazionale “la montagna” come agente di salute e di socialità per tutte le età
- rilanciare il “turismo” montano quale opportunità per l’incremento delle capacità di vita
- inserire nello “stile di vita” del cittadino “anziano” un corretto utilizzo dell’ambiente montano
- valorizzare le montagne in Italia ed all’estero, attraverso gli anziani, qualificandone il sistema di ricettività turistica nelle aree di interesse artistico, culturale ed ambientale
Progetto “Casa Goldberg”
Elkhonon Goldberg, una delle massime autorità mondiali nel campo delle neuroscienze, si dice onorato di poter aiutare questo progetto concedendoci l’utilizzo del suo cognome e della sua collaborazione.
PremessaNella nostra società va diffondendosi sempre più “l’ansia da invecchiamento”. Alla parola “invecchiare” si associa la convinzione che i normali cambiamenti individuali legati all’età, siano invece ascrivibili a malattie potenziali: non si invecchia, ma ci si ammala progressivamente e, cosa più subdola, di malattie infide, che non ti accorgi nemmeno quando e come ti colpiscono.
“Casa Goldberg” vuol rispondere a quest’ansia impostando programmi di prevenzione.
In questo luogo chiunque può trovare risposte a domande precise e dialogare con chi lavora per affrancare da ansie inesistenti e per studiare, nel dubbio, soluzioni o dare risposte adeguate a chi davvero corre dei rischi.
Questa è prevenzione, un’azione che vuole esorcizzare i residui della cultura giovanilistica e che allo stesso tempo desidera incanalare ansie fondate verso le soluzioni più adeguate.
“Casa Goldberg” è un luogo dove la persona che ha delle domande… trova le risposte!
- Non è una casa di cura
- Non è un luogo dove si partecipa a programmi di fisioterapia
- Non è un luogo fitness
- Non è una nuova modalità per sfruttare le ansie da invecchiamento
Diversamente abili
Da circa 20 anni la Polisportiva Anziani in Movimento Arci Uisp Martina e il Circolo S. Allende l’ARCALLEGRA, propongono esperienze di attività motoria e socializzazione per DIVERSABILI.
Iniziammo collaborando con l’ex C.P.R.H, oggi collaboriamo con una cooperativa che si occupa di disabili gravi che, con il solo sostegno della famiglia, ha inserito all’interno della sua programmazione l’attività motoria svolta con nostri operatori.
Gli adulti disabili si sono dunque inseriti in un contesto comune mischiandosi alle persone cosiddette normali.