Progetto Integrato

Prevenzione e promozione della salute e della socialità per un nuovo stile di vita.

Per favorire la nascita di nuovi stili di vita e per contrastare il progressivo decadimento funzionale dell’anziano, visto dai più come ineluttabile, stiamo sviluppando nel nostro Paese progettualità che proponiamo alle ASL, alle Amministrazioni e al mondo della promozione della salute e dello sport.

La proposta

Ginnastiche dolci
Il movimento “dolce” per la promozione e il mantenimento della salute per tutti… nessuno escluso, rappresenta il futuro della prevenzione nella salute individuale e nell’invecchiamento positivo della popolazione, in quanto incide sullo stile di vita di ciascuno e la ricerca scientifica ne ha dimostrato l’utilità al di là di ogni ragionevole dubbio.
(dal 1977, anno di nascita della ginnastica anziani in Italia, la UISP ha “fatto storia”)

Attività Fisica Adattata
Attività fisica specifica “adattata” alle diminuite capacità funzionali conseguenti a condizioni croniche come l’artrosi del rachide, delle anche e delle ginocchia, gli esiti stabilizzati dell’ictus cerebrale e la malattia di Parkinson.
Le ricerche presentate al convegno “Attività motoria preventiva e adattata: modelli organizzativi sul territorio” promosso dall’Istituto Superiore di Sanità a Roma l’8 giugno 2006 sono state ampie ed esaurienti. (quest’anno 4060 partecipanti solo a Empoli, e altre migliaia nel resto del Paese).

Ginnastica a domicilio
Ha come obiettivo la riattivazione psicofisica, cioè il recupero anche parziale delle capacità di autonomia nelle attività quotidiane e l’incremento delle relazioni e attività sociali per coloro che, pur non essendo portatori di particolari patologie, “non si muovono più di casa”, perché condizionati da protratta sedentarietà o periodi di allettamento, in situazione di solitudine o depressione.
(la ricerca UISP/Auser/Univ.La Sapienza, sostenuta dal Ministero del Welfare in sedici città nel 2004/2005, ha monitorato il reinserimento di 85 delle 115 persone segnalate dalle ASL e S.S.).

Ginnastica al Domicilio Residenziale
Ha la funzione di consentire una sorta di riappropriazione e coscienza delle facoltà residue della persona ricoverata in Strutture Residenziali, anche per malattie più gravi come l’Alzheimer e il Parkinson, affinché mantenga il più a lungo possibile la propria capacità operativa e soprattutto la inserisca nel contesto/sfondo della quotidianità.
(la ricerca nel 2006 presso l’ASL2 RSA di via Spalato a Torino, ne ha dimostrato l’utilità).

Gruppi di cammino
In alcuni luoghi (spazi verdi, vie chiuse al traffico etc.) organizziamo gruppi di anziani che seguiti da accompagnatori sperimentano il cammino (da dolce ad intenso). Questo progetto, oggi promosso dal Ministero, è attuato dalla nostra associazione da svariati anni (la UISP di Rovigo è stata la prima ad attivarli).

Gruppi contro l’obesità
Corsi specifici per soggetti obesi o in sovrappeso al fine di inserire nel loro stile di vita il movimento che, sostenuto da una dieta appropriata e dai consigli del medico, sortisce una sorta di nuovo equilibrio (progetto in atto a Torino in collaborazione con l’ASLTO1).

Gruppi per diabetici
Abbiamo aperto i corsi di motricità territoriali ai soggetti diabetici e istituito corsi specifici in accordo con le associazioni di riferimento, che servano ad indirizzare verso una attività stabile e costante nel tempo.

Acquaticità e ginnastica in acqua
Il movimento dolce in acqua (acquaticità) e la ginnastica (anca, ginocchio, riattivazione globale) rappresentano l’estensione delle ginnastiche dolci in ambiente non sottoposto alla forza di gravità. In assenza del peso (parziale o totale) i movimenti vengono “liberati”. (venti anni di esperienze documentate sono più che una dimostrazione di utilità).

La forza di questo progetto sta nel tentativo di introdurre la dimensione corporea nell’immaginario e nella vita del cittadino anziano, per aiutarlo a recuperare e/o a mantenere, anche se fragile, le sue capacità d’azione e nel contempo contribuire alla individuazione di risposte di continuità fra il sanitario e il sociale.